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Versione completa: Primavera
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Bentornata primavera, letizia m’assale bella a vederti ed ancor più stupore m’avvolge nel contemplare i tuoi vezzi. Da che vagito m’annunciò in codesto mondo non m’abbandona incanto a che, in spirar dell’inverno, pregiato è il manto che stendi a celar le taciute rughe dell’amata terra. Dell’acqua, dei fiori ed animali tutti, a delizia porgi il sortilegio tuo dell’immortale fato.

Ed ancor più stupenda è d’irridente giocondità l’arte che a baluardo ergi dell’umanità il superbo ego. Cagion non t’è di dolenza quanto dell’imperfetto essere fu propria, in pietà di chi mondo fece la vana arte. Ed allora disponi ciò che d’intelletto non s’osi e saggezza dispensi agl’immortali che al cospetto tuo d’umiltà porgersi han fatto rito.

Non v’è sangue né schiavi che monumenti eressero a fatuo incanto in sette di numero innalzati. Il mondo antico di questo godette e grande presunse d’essere nella certezza che mai tempo scalfisse degli uomini l’altera opera. Non v’è scultura o dipinto che di gloria s’adorna a memoria dell’umane gesta né conquista ed impero bramasti a che arte in diletto tuo fosse appagata.

Dell’umana demenza il cuor ti biasima poiché l’arte tua ciò non volle, ma nel Celeste aspergere, in silente estasi, essa da sempre si nutre.

Di suntuosi costumi il Divino fu prodigo e si compiacque a che meraviglia fosse d’addobbo il tuo incedere e disse che le preziose vesti del re Salomone, pur fossero d’oro adornate, dei fiori come maestosi li vesti manco porre raffronto poichè tracotanza è in ciò ardire. Distese e valli ingentilisci con delicati decori che l’umano vestigio porrebbe tormento in cuore all’Altissimo se baldanza d’uomo a tanto giungesse. E così anche il mare t’è grato poiché dell’acqua consenti i giuochi sullo scoglio abbellire.
Schiuma bianca che lieta spumeggia e le rocce ammanta d’irridenti figure, qua e là, come pittore d’arte avvezzo che tela istoria in agili guizzi.

Brezza suadente t’accompagna annunciando il festoso arrivo, cortigiane tue son le rondini e con delicato tepore vezzeggi e riscaldi degli esseri le fragili membra. Preziose essenze spandi nell’aria e la terra vesti di superbo splendore, fiero sia il creato i tuoi doni godere e così ogni anno rinnovi la magnificenza dell’arte benedetta e sublime.

Ricovero donasti alle genti nordiche che sull’agili navi predar vollero in terre ove è grazia il tuo compiacerti. Corpi prestanti di metallo agghindati, fieri elmi la folta chioma coprire e sulle gambe possenti il cuoio a stringer forte lo schiniere gagliardo. Scudi in effigie d’Odino il sovrano e lucenti spadoni con mano brandire a che terrore asperga la terrea ciurma giunta da fiordi lontani.

Ma letizia versasti sugli arcigni guerrieri ed il cuor loro irretisti coi tuoi sortilegi affinché vezzo fosse delle ispide barbe l’umano calore.

Manierato agire ai tuoi piedi depone un cantico che il beato splendore innalza ed ancor oggi, scriba in stupore assorti, contemplano gl’immortali fasti ed in poesia compongono i giocosi versi. Di cantori sei ispirata musa e riversi, nelle note belle, il palpitar giocoso della vita che in rotta pone il plumbeo inverno.

Quanto dolce fu il tempo che di te compagno si fece affinché divenisti custode dei reconditi sogni. Oh se mai volli che autunno giungesse poiché di una volta è l’incedere tuo e prigioniero d’un soffio è il far capolino. Non v’è tempo dopo a godere se quel soffio in saggezza non ebbe a nutrirsi e ciò che mai appieno venne vissuto adesso s’adombra sugl’incompiuti intenti.

Mesto è l’autunno di chi in rimpianto s’affligge. L’alberi sveste in malinconico balletto di lacrime e foglie: dolorosa è la via che al crepuscolo giunge, non v’è primavera in spirar dell’inverno e non cuore sarà lieto nel sortilegio tuo dell’immortale fato.
Bentornata primavera!

Un caro saluto dalla terra dei nuraghi
Ciao Mariano,
ma allora sei tu l’autore di questa composizione. Il forum contiene tantissimi post e quindi ci vuole tempo per navigarlo tutto. Sono stupito perché ho visto la primavera scritta in due fogli ma ero convinto che l’autore fosse un signore del paese che ha spacciato per sua questa opera. L’ha esibita una sera d’estate di un paio d’anni fa a più persone dicendo che era opera sua e non solo questa; ad essere sincero sono rimasto un po’ così perché questo tipo non mi sembra assolutamente in grado di scrivere cose di questo genere, anzi, per conto mio non è in grado di scrivere due parole messe in croce. Inoltre leggendo nel forum ho imparato a riconoscere il tuo stile, quindi abbiamo a che fare con un impostore. Ecco svelato il mistero, c’è chi si fa la fama sulle spalle altrui, hai capito cosa voglio dire?
Saludu,
Ciao Giovanni,
ho capito cosa intendi dire e conosco il nome del personaggio. Ha millantato anche su altre mie composizioni e ha usufruito dei miei buoni uffici. Come sempre il tempo è galantuomo. Teniamo comunque al di fuori del nostro forum personaggi di tal fatta e i loro meschini tormenti. Ti saluto e fai il bravo!
Saludu Big Grin
Ciao Mariano,
ma sì teniamo fuori dal forum simili personaggi. Certo che di faccia tosta ne hanno quanta ne vuoi. Mi sembrava proprio strano che un simile ciuccio fosse in grado di scrivere la primavera o altre composizioni, forse è il vino che lo fa parlare visto che ogni tanto gli piace de si ponnere a modde e fare l’intellettuale e il capopopolo. A proposito, la famosa sera che ha fatto il poeta si dice che fosse alticcio quindi non sempre in vino veritas, anzi tutto l’incontrario. Limbi malu chi no so atteru ma questo è un personaggio che ti fa proprio venire il latte alle ginocchia. Non ti la laese ma ogni tanto è salubre che le cose vengano a galla e non faccio il nome per il rispetto che ho per te, altrimenti lo avrei sputtanato in diretta e in tutto il mondo, burattino che non è altro. Per me questo è fare da bravo.
Saludos
Ciao Giovanni,
ti ringrazio per la discrezione, non prendertela, il mondo funziona in codesto modo, anche peggio delle volte. Esistono individui che sono fatti di gomma, pertanto, anche il nome pubblicamente esposto non farebbe che rimbalzargli contro e lasciarli indifferenti. Ma noi non faremo questo, il nostro forum è una dimora virtuale che osserva la regola dei buoni uffici, non si offende mai nessuno, si esprimono valutazioni e giudizi che possono essere severi e mai offensivi. Il rispetto dell’altrui persona prima di ogni altra cosa. Talvolta può accadere che qualcuno calchi la mano ma sempre in buona fede e senza acrimonia, giusto l’enfasi dell'attimo, il trasporto momentaneo, niente altro. Inoltre non voglio assolutamente che beghe di paesello possano domiciliare in casa Sicurpas, non siamo su Facebook, lo spessore etico, culturale, è ben differente.
Saludos Cool