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Versione completa: Viva il Papa!
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Il nuovo Papa è stato eletto, viva il Papa! Ho aspettato ad intingere nel calamaio il fatal pennino onde preservarmi dal clima di euforia e sublimazione che, pare, abbia avvolto il mondo tutto.

A cinque minuti che il Vicario di Cristo si è sporto dal sacro balcone i suoi buoni uffici hanno conquistato il mondo. Dopo ventiquattro ore dall’agognata elezione qualcuno dice che il Santo Padre goda di poteri taumaturgici, trascorse quarantottore da che sul soglio di Pietro si è adagiato il cardinal Bergoglio, al desso è ascritto il dono dell’ubiquità. Col trascorrere dei giorni potrebbe essere che qualcuno lo veda camminare sulle acque!

Il clima di eccitazione che circonda questa elezione è un prodotto ben confezionato ed offerto dai media al popolino bue affinché si crogioli beato nella sensazione di aver trovato il nuovo Battista e nel contempo consegni all’oblio le malefatte di cui si è macchiata la chiesa all’interno dei propri santuari.

Si è attivato un potentissimo meccanismo il cui scopo è affievolire lo sdegno che ormai leva imperioso da più parti a sottolineare le sconcezze che puntualmente avvengono all’interno delle sacre mura. Le tv ed i giornali snocciolano in continuazione aneddoti riguardanti la vita del Santo Padre, presentano la quotidianità dei suoi gesti come qualcosa che cala dai numi, sottolineando fino alla nausea la semplicità dell’uomo. Un continuo ed ininterrotto bombardamento mediatico volto a rovistare la corteccia cerebrale dell’incauto uditore.

Quanto più l’armadio è pieno di scheletri (qualche lingua biforcuta afferma che, non bastassero in loco i già dimoranti, ve ne siano di nuovi in alta uniforme), tanto più si deve dare fiato alle trombe: panem et circenses, come scrisse Decimo Giunio Giovenale.

Senza nulla togliere a sua Santità Francesco, mi pare che ad ogni elezioni il nuovo Papa sia stato puntualmente declinato come un ibrido di bontà, semplicità e peculiarità quasi sovrannaturali che tanto piacciono ai parroci di campagna ed alle suore che la Domenica si recano in Piazza San Pietro ed attendono, con sguardo estasiato e naso all’insù, che s’apra il magico balcone.

Alla sbornia collettiva ed iniziale debbono adesso seguire i fatti: non ci si dimentichi che la chiesa è ormai divenuta una ricchissima multinazionale che esercita un immenso potere. La crisi in cui versa è logica conseguenza di ciò che avviene all’interno di ogni impero. Alla dimensione spirituale si è preferita quella materiale, deviando in tal modo da un percorso millenario che vede l’evangelizzazione come compito primario.

Nel creare un dominio politico - finanziario ci si deve rendere conto che si opera all’interno di un fenomeno umano, ed è risaputo che tutti i fenomeni di natura umana fanno capo ad una parabola ascendente e discendente! Nelle sacre mura qualcuno si è reso conto che il cammino intrapreso ha tracciato un profondo solco tra chiesa e fedeli, imprimendo una forte spinta al processo di secolarizzazione in corso. Papa Francesco potrebbe essere il giusto rimedio ad una situazione catastrofica!

Abbiamo bisogno della parola di nostro Signore Gesù Cristo, e vogliamo ascoltarla da una chiesa povera che si cinga in un modesto saio ed abbia semplici calzari a proteggere i piedi colmi di calli e bubboni.

Francesco, Santità, caccia dunque i mercanti dal tempio, svuota le stanze dall’oro che le ingombra, prendi a picconate la cassaforte dello IOR e dona tutto ai poverelli. Basta con i vestiti da 1000 euro, le croci d’oro, i tariffari dei sacerdoti, il potere politico. Disarma e manda a casa quell’esercito di suore che fa strage nella tua vigna. Riporta la chiesa alla sua dimensione originaria, semplice e bisognosa e, soprattutto, restituiscila alla gente.

Se è questa la tua missione, Francesco, Santità, avrai il calore e le preghiere della gente, il conforto degli umili, la benedizione dei reietti. Quanto vorrei, un giorno, poter ancora scrivere la parola chiesa con la prima lettera in maiuscolo!

Francesco, Santità, ti abbraccio con immenso amore dalla terra dei nuraghi!
Dio protegga questo bravo Papa, visti i precedenti in cui qualcuno disse di voler donare le ricchezze del Vaticano ai poveri e durò giusto un mese dalla sua elezione! Preghiamo tutti assieme per Francesco, questo meraviglioso Papa.
Un saluto a tutti
Ciao a tutti, la partenza è giusta, bisogna vedere come la pensano quelli che difendono la cassaforte della banca vaticana. Preghiamo per Francesco, ma sono pessimista. HuhHuhHuhHuhHuhHuhHuhHuh
Da quel di Sassari un saluto
Il tempo è galantuomo, attendiamo e diamo fiducia a Papa Francesco. Non sarà semplice ripulire le muffe nelle stanze del Vaticano, fanno parte dell'arredamento da diversi anni ed a molti piacciono.