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La signora del fuoco.
#21
Ciao a tutti,
semplicemente fantastica, un’esposizione intensa, vibrante, scritta in modo assolutamente originale. Attendiamo il seguito della storia.
Ciao a presto SmileShy
#22
I guardiani del tempio
Lontano in fondo alla valle un tempio adesso si scorge, altra strada ancora è da fare ma il passo ora s’arresta, vi é una guerriera lungo il sentiero, con il lupo che di fianco la tenta ed un falco in spalla si porta, l’armigera di cuoio vestita che in arme altera si pregia.

Alla destra un’asta di legno, forte, puntuta di bronzo massiccio, il fianco le cinge una spada con l’elsa in argento ben lavorato in una guaina di pelle conciata che scende sull’agile gamba. Un lungo mantello le copre le spalle, rosso, ben rifinito d’intrecci dorati che ancor più lo rendono bello, un cinto di borchie splendenti ai fianchi lo stringe a coprire lunghe le gambe di quel corpo che di una Dea pare travaglio.

Il braccio leva imperiosa intimando il fermarsi e allora la Dea innanzi si pone affinché dietro a lei trovi riparo e così pronuncia parole: “lascia che adesso l’armigera dal mio eloquio abbia ristoro, col lupo ed il falco in un magico cerchio ed ella così non pensi l’assalto, pietà cuor non gl’ingombra e fatale sarebbe il levar della spada poiché nel suo filo d’appello ti farebbe la morte. Di quanto mi nasce nel petto io spero si faccia uditrice e sappia così la gagliarda che i miei indugi ti danno il favore ed il mio cuore di te, prediletto, si è fatto giaciglio!”

La Signora del fuoco fa cerchio con la guerriera, il falco ed il lupo, insieme raccolti, narrando dell’ospite suo che consiglio prese dai numi gioiosi e nei giorni che molto le nuvole coprono il cielo il sentiero scorge della valle incantata laddove mai giunse chi alla morte deve pegno pagare. Terra inarata, di grandi vallate e monti maestosi, vi cresce la frutta, il grano e grappoli d’uva che grandi li gonfia la pioggia, in ogni stagione, anche quando la neve copre di bianco la grande radura ed il vento percuote le cime dei monti ed ulula forte tra le fronde degli alberi che sempre rimangono verdi seppure il gelo fa punte di ghiaccio che pendono alte lassù nelle rocce dove gaio mormora il fiume.

Animali vi nascono in molti, nessuno dà loro la caccia e non li spaventa passo d’uomo, vivono liberi in mezzo alle selve dove calda fanno la tana negli anfratti profondi ed accorrono in dolce moina quando le ninfe si fanno di conta. In banchetto godono assieme e mangiano i frutti succosi che abbondano molto in tutta la valle, tra loro favellano scambiando parole che cuor gli comanda poiché fra tutti il parlare di una sola pare la specie, come fanno sui monti quando le ninfe ad essi porgono il miele, ricotta e il latte grasso delle capre selvatiche.

Sorride la Dea e con un gesto indica il cerchio affinché con l’armigera, il lupo ed il falco anche io nel simposio guadagni l’insieme. Lesta prende dei rami e al centro li pone sminuzzandone alcuni e ad altri togliendo la secca corteccia e così la depone strofinandola con le agili dita fintanto che una fiamma nel fagotto s’avvolge e dai rami adesso il fuoco divampa.

Ancora ella dice: “Avanti non più si può andare, sta morendo il lume del sole ed è questa fra alcune una notte di grandi prodigi ed accanto al fuoco dobbiamo restare, raccolti nel cerchio poiché vi son bestie che nel bosco frondoso girano in torma e solo la fiamma di esse spegne la furia!”

Lontano in fondo alla valle un tempio adesso si scorge, sta morendo il lume del sole ed è questa fra alcune una notte di grandi prodigi!

Dedicato a tutte le creature del bosco che circonda Ortakis!
#23
Ciao Mariano,
lo sapevo che i posti erano quelli intorno a Ortakis, ci ho preso alla grande. Solo la nostra montagna può ospitare simili creature ed ispirare racconti come questo. Bravo Big GrinDodgy
Adiosu
#24
Ciao Giovanni,
scusami se ti rispondo con ritardo, hai centrato in pieno posti ed ambiente. Complimenti, evidentemente anche te subisci positivamente il fascino della nostra montagna, se non altro non intravedi nel luogo opportunità sconce che tanti altri scorgono e che per tentare di realizzare infliggono più che altro dei danni al territorio. Senza contare poi chi è convinto di esserne padrone e tenta con ogni mezzo di conservare tra i propri beni alcune porzioni del luogo. Pensa che risate si fanno i vermi che strisciano sotto i nostri piedi e attendono il momento in cui saremo deposti a contatto con la nuda terra: banchetto succulento e prelibato quanto più grasso è l’avido!
Quando verrai a trovarmi? Big Grin
Saludos
#25
Ciao Mariano,
diciamo che la storia è sempre quella, soliti personaggi con la lingua sempre infilata nelle chiappe di quelli che secondo loro contano e via dicendo. Ricchezza, potere e prestigio ad ogni costo, se per raggiungere gli obbiettivi fai patti con il diavolo non importa, la dignità ormai non conta. La montagna è una delle tante vittime di questi signori nonostante sia sempre messa in bella mostra quando arriva il periodo delle elezioni. Guarda come siamo ridotti e quali personaggi si occupano di queste cose, tra ignoranza, arroganza e supponenza non sapresti chi scegliere. Dimenticavo i somari travestiti da sapientoni, quelli abbondano come l'erbaccia cattiva.
Verrò a trovarti quando saprò o mi dirai chi è Pupuzone. CoolDodgy
Adiosu
#26
Ciao Giovanni,
come darti torto. Hai indulto ad un’analisi lucida, estremamente precisa e direi assennata. Purtroppo quanto descrivi non è l’eccezione, ma la regola, pertanto non intravedo possibilità che possano sostenere inversioni di tendenza. Il deserto è vasto ed arido e noi ci si transita dentro, ogni società è afflitta dai propri mali, a noi spettano questi. Chissà perché il buon Dio elargisce la terra migliore a chi non è in grado di gestirla o apprezzarne le qualità se non dal punto di vista squisitamente economico o di tornaconto che dir si voglia. Vattelapesca.
Pupuzone è un signore estremamente colto, molto intelligente, direi affabile. Appassionato di poesia sarda e letteratura in generale. Un oratore raffinato col quale è piacevole intrattenere conversazione, a differenza dei Giamburrasca che hai decritto e che vorrebbero possedere la patente di intellettuali o pensatori ma si ritrovano invece una lunga coda e dei robusti zoccoli.
Saludos Big Grin
#27
Ciao Mariano,
non aggiungi niente di nuovo, che Pupuzone sia una persona di un certo spessore intellettuale lo si capisce dalla sostanza delle sue poesie e credo pure che sia un eccellente oratore come tu affermi. Lo sapevi che in paese le poesie del poeta sono diventate famose? E’ normale che la gente voglia conoscere il personaggio che si nasconde dietro questo pseudonimo. Molti sono disposti a giurare che in verità Pupuzone sei tu ma secondo me sbagliano perché io ti conosco benissimo anche se non sai chi sono, e sono a conoscenza delle tue passioni e scrivere la poesia in limba non ci rientra proprio. Ho anche parlato con un signore che ha visto nel tuo studio le matrici originali delle poesie scritte da Pupuzone, quindi che sia tu è da escludere. Chi è quindi Pupuzone? Rilancio la proposta, vengo a trovarti se mi dici chi è questo meraviglioso poeta. CoolCoolCoolCoolCoolRolleyes
Adiosu
#28
Ciao Giovanni,
hai perfettamente ragione, non sono Pupuzone e chi in codesto cogitar s’affligge prende formale abbaglio. Per svariate ragioni. Non ho mai letto libri di poesie in sardo eccezion fatta per Chizos de monte, la stupenda raccolta scritta dalla poetessa di Bolotana Maria Luisa Pisanu che personalmente reputo di ottimo livello.

Nelle poesie della Pisanu colgo una sensibilità molto profonda ed uno spessore intellettuale notevole, in pratica le medesime sensazioni che avverto quando leggo Pupuzone, seppure in modo differente, direi che il nostro ha uno stile particolare, dissimile dalla poetessa. Per quanto riguarda metrica, impostazione ed altro, sono totalmente digiuno, non distinguo un sonetto da una quartina e così se vuoi.

Essendo la materia a me ignota ma comunque ammiccante nei confronti di cultura ed arte, mi baso sulle sensazioni che la sostanza delle strofe è in grado di elargire, ergo, se il significato adesca i moti del mio cuore e ritengo contenga ben d’intelletto, allora esprimo delle valutazioni conformemente al mio status.
Quanto esposto giustifica appieno il fatto che non sono in grado di scrivere in limba, semplicemente non “sento” i vocaboli, pertanto non saprei come tentare mescolanza. Aggiungo che non rientra affatto tra le mie priorità accudire siffatta manchevolezza, poco o niente mi tange l’aridità letteraria in questo cimento!

Tutto cambia quando debbo scrivere in italiano, tripudio dell’encefalo, le parole danzano in testa come in un mistico girotondo e vorrebbero tenersi per mano l’un l’altra posando dolcemente sulle intelaiature lessicali al momento concepite. Il compito assegnatomi consiste nel selezionare quelle dal vestitino più elegante e adeguato al gradito simposio e così plasmano e scolpiscono il mio pensiero affinché divenga diletto per chi nel testo indulge.

Non esiste niente di più semplice poiché le parole mi nascono in petto come il sole ogni giorno sorge e poi tramonta. Delle volte accade, dopo aver scritto qualcosa, di ritrovarmi vocaboli infilati nelle tasche, chiassosi e impermaliti poiché non fatti d’appello quando soave la penna indugia: solamente la promessa della presenza in altro tema li blandisce e persuade a rincasare. Rimarranno in quieta attesa fintanto che venga ad essi offerto un nuovo saturnale.

Per quanto riguarda la tua proposta illustro a piè veloce i pro ed i contro. Se vieni a trovarmi e ti sveli possiamo essere lieti solamente un battito d’ali, il tempo che tu ti compiaccia nel mio atteggiamento di piacevole sorpresa ed io che finalmente gioisco appagato nel realizzare la tua reale identità. Si sorseggia un caffè assieme e tutto poi finisce. Se invece non ti sveli c’inoltriamo entrambi in un godevole percorso, da parte tua starai attento a che fallo non ti colga ed io crogiolerò la mia perspicacia nel tentare di modellare la tua veritiera forma. Il gioco val pure che Pupuzone rimanga figura ignota, ne convieni?
Big GrinSleepyUndecided
Saludos
#29
Ciao Mariano,
i tuoi post parlano da soli, infatti non si arriva a scrivere su riviste e siti famosi se non si hanno la tua preparazione tecnica e letteraria. Qualche rivista ogni tanto la compro anche io e leggo con piacere i tuoi articoli, anche quando navigo su internet; hai la grande capacità di scrivere secondo la necessità del momento articoli tecnici e umanistici allo stesso modo. Niente male davvero, è risaputo che sei una penna rinomata e sono molto contento che un nostro paesano sia arrivato dove sei arrivato tu. Per Pupuzone avrò la bontà di aspettare che finalmente venga svelata la sua vera identità però tenterò di arrivarci, prima o poi qualche indizio dovrai lasciarlo per strada. Il caffè non è la prima volta che lo beviamo assieme e lo faremo ancora, solo che io conosco con chi bevo e tu invece no perché non sai chi è realmente Giovanni. Non ti dico altro, con te bisogna stare molto attenti perchè conosco bene la tua capacità di memorizzare e analizzare ogni particolare, anche quello più insignificante.Big GrinTongueTongueShyRolleyesTongueDodgy
Adiosu


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