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La signora del fuoco.
#11
Il guardiano della valle
Vi è un uomo nell’ingresso alla valle che osserva avveduto quanto nel pendio accade. Possente figura su di una roccia in alto si staglia e scruta con occhio attento ogni qualvolta alla Dea mi avvicino. Ad ella chiedo del gagliardo che abiti indossa di un tempo remoto e reca alla cintola appesa una spada, di forgia pregiata, grande di lama, con elsa ben intarsiata ed un grosso rubino che ancor più la rende preziosa.

Lunga una chioma copre le spalle, corvina, che mossa dal vento il superbo volto carezza e ogni tanto nasconde gli occhi, grandi, che fiero fanno lo sguardo, tagliente come daga che sibila, quando forte la spinge un’agile mano. E’ un guerriero costui che sulla pelle porta i segni di molte battaglie, forse conosce le terre ad Oriente e ha visto sui roghi bruciare le spoglie di gloriosi mortali.

“Egli è l’antico guardiano che da sempre protegge la valle e quando il fato tra i mortali conduce la Signora del fuoco, con ella discende lungo il declivio e vicino dimora dove giaciglio mi vede sostare. Quando agli uomini è dato l’incontro non più regina in me vedono i simili tuoi ma d’aspetto fragile donna che sola vaga nel bosco ed allora taluni con me dividono il pane ed il fuoco, altri invece fanno baldanza poiché altro in cuore gli piace e così vorrebbero accostarsi alla Dea come fosse una comune mortale spinti da incauta smania che placare vorrebbero gustando prelibato il banchetto.

Non sanno che altro pasto servirà ad essi il guardiano poiché a loro questo cibo è negato e così qualcuno non frena l’intento e allora la brama gli si smorza nel petto poiché della furia divengono preda. Non vi sarà pietà per alcuno fintanto che egli non placa i latrati che cuore gli straziano e molti di loro sono adesso ossa bianche, talvolta nel bosco ed altre nel mare dove l’acqua le rotola ogni volta che l’onda carezza la sabbia.

Di ciò timor non t’ingombri, cuor tuo alla Dea ha fatto voto per questo il guardiano cure ti deve ogni qualvolta ti accosti al mio fianco, egli ha visto quando ancora fanciullo sognavi la valle e più in là, figlio di un tempo dove lieta pareva la sorte e lontano il favellare dei saggi. Ma costante hai tenuto di me il tuo pensiero e così il guardiano non contende il tuo arrivo e lascia che nella mia baita tu possa sostare, come la Signora del fuoco ha voluto”.

La Dea così parla ed io ancora scruto quell’uomo nell’ingresso alla valle che osserva avveduto quanto nel pendio accade!

Con Titti sempre nel cuore!
#12
Ciao Mariano,
molto ben fatta, nel tuo stile unico, inimitabile e originalissimo. Adesso inventati un seguito che la storia è appassionante. Big Grin
Saludu
#13
Ciao Giovanni,
ti ringrazio, sei molto gentile. Per un seguito alla storia debbo riuscire ancora una volta a trovare il sentiero che porta alla valle dove dimora la Signora del fuoco e stare ben attento all’antico guardiano, non vorrei mi scambiasse per un malintenzionato, ambisco a tenere le ossa ben salde all’involucro che le racchiude e sostiene. Quello brandisce uno spadone e mena fendenti che se ti centra fa due parti in un men che non si dica e non ci tengo affatto a sdoppiare in codesto modo.
Dodgy
Saludos
#14
Ciao Mariano,
tu non corri pericolo visto che a quanto pare sei simpatico alla Signora del fuoco e quindi l’energumeno dovrebbe stare alla larga dalla tua stagionata carcassa. Speriamo non sia geloso altrimenti sono guai. Big GrinTongue
Saludos
#15
Ciao Giovanni,
speriamo di no, ma non credo poiché l’antico guardiano appartiene ad una razza guerriera che può accoppiarsi esclusivamente con donne anch’esse armigere e bellicose. Sono poste a guardia di un tempio dove si narra vi dimorino tredici saggi custodi della sapienza Celeste e possono accoppiarsi solamente quando avviene il rito del passaggio di consegne tra un saggio e l’atro, quindi ogni cento anni del tempo che noi misuriamo. I nuovi saggi sono scelti tra i mortali che hanno vissuto la vita seguendo gli ammonimenti del Cielo ed accedono al tempio in una particolare notte dell’anno. Così mi ha narrato una creatura del bosco in sembianza di Huldra e non ho motivo di dubitarne!
SleepyRolleyes
Saludos
#16
Ciao tutti,
qualcosa mi dice che la storia della Signora del fuoco continuerà, eccome!
Vi saluto Shy
#17
Salve a tutti, la penso come Pasquale, il tutto avrà un seguito.
Saludos
#18
Il tempio dei tredici saggi
La Dea ancora parla del possente guardiano che veglia da sempre in questa valle d’incanto, ella conosce i quesiti che molto mi scuotono ed allora imbocca stretto un sentiero che si perde nel fitto del bosco. Mi tiene per mano durante il tragitto nella stradina di pietre ben levigate, forse mani d’uomo le han lavorate e con sapienza deposte lungo il cammino affinché altri ne godessero l’agio.

Perlustrar m’è nuovo in questo viottolo e stupore continuo m’assale, mai vidi così belli dei fiori vegliare il sentiero, di tanti colori fanno un tappeto che pare intrecciato da mani sapienti ed alberi di fusto maestosi cercano il blu con rami che grandi accolgono i frutti. Dal cielo adesso giunge un richiamo e nell’aria acuto precede di un falco il volo grandioso. Volteggia ed ancora il fiero animale, dall’alto scruta il di noi incedere e adesso vien giù sibilando come vento furioso che impenna l’onda del mare e s’appoggia sicuro sopra la Dea artigliando con forza a destra la spalla.

Ad ella pare sussurri l’adunco becco che tra i capelli delicato insinua e così la Signora del Fuoco il falco adesca ed esso stridisce forte ogni qualvolta la mano indugia e nel bosco si perde l’acuto verso. Di lupi forse è richiamo perché a noi s’avvicina grande una bestia, scura di pelo, con zanne puntute e curve ed occhi che del fuoco paion scintilla. Ancor più mostruosa m’appare la fiera mentre alla Dea s’accosta ma docile s’appresta seguendone i passi e mugola molto, come cucciolo che nelle notti d’inverno s’addossa alla madre e calore ambisce nel morbido vello.

Uno strano drappello muove ora nel bosco, un falco li guida ed un lupo li scorta e così alla Dea mi rivolgo affinché dei quesiti io trovi risposta. Ella m’ascolta ed ancora sorride poi prende parola:

“Tempo è venuto a che della valle tu conosca i segreti e così giungerai al tempio dei tredici saggi, laddove è custodita la sapienza Celeste. Dei mortali l’ingresso non è privilegio e tra loro nessuno ne conosce i misteri, solamente chi degli Dei gode i favori potrà un giorno varcarne la soglia e udire il favellare dei saggi.

Così ha sussurrato il falco che adesso sosta sulla mia spalla e confermato il lupo che con noi incede lungo il cammino. Ciò che tu vedi di bestia sembiante è in realtà un guardiano del tempio che al levar del sole le membra cangia e dibatte i denti smarrendo il petto in un folto vello e così accade alle donne guerriere loro compagne che il sembiante mutano ma allo spirar del giorno e nella buia notte veglia fanno coi compagni in arme.

Dall’alba un falco in alto li guida e acuto leva il verso se nel sentiero qualcuno appresta affinché conteso gli sia l’ingresso e così la notte quando a scortare il guardiano e la lupa son gli uccelli dalla bianca barba, con gli occhi grandi ed il becco adunco che forte stridono se alcuno nel sentiero osa e allora ululare d’intorno s’ode e dei guardiani il calpestar possente”

Scorgo lontano un tempio ma vi è nel sentiero un donna in arme che a noi s’oppone, alta, slanciata, di pelle bronzea e capelli corvini con occhi grandi che dello smeraldo hanno il colore. Il falco adesso sulla sua spalla posa ed il lupo alla sua destra accosta.

E’ questa una guardiana del tempio che di giorno veglia col lupo accanto ed un falco che in alto osserva se alcuno nel sentiero osa!

"Ciao Titti, è lunga la strada che giunge al tempio!"
#19
Ciao Mariano,
la storia si fa sempre più avvincente, mi sembra di assistere alla scena che hai così magistralmente descritto e immagino che il territorio dove si svolge potrebbe essere, partendo da Ortakis, il rifugio cacciatori scendendo nel costone o salendo verso punta Palai. In quelle zone gli scenari non mancano e tutto si presta a una storia come questa, dalle valli ai boschi e antiche dimore diroccate. La nostra montagna è una grande ispiratrice per questi magnifici racconti ed è anche possibile che tutto ciò che hai descritto esista sul serio anche se non a tutti è dato vederlo, soprattutto a personaggi che conosciamo bene, a buon intenditor…
Saludu Big Grin
#20
Ciao Giovanni, concordo pienamente con le tue considerazioni e approfitto per ringraziarti visto che hai salutato per me una zona del tuo paese. La Signora del fuoco sta diventando di post in post una storia molto bella e avvincente e direi scritta in uno stile originalissimo che rimanda a scrittori e poeti di altri tempi. Leggendo ho provato anche io la sensazione di vivere la scena del falco e del lupo quando arrivano nel sentiero percorso dalla Dea. Tutto molto bello, complimenti allo scrittore.
A presto e grazie ancora Wink


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